Primi sui motori di ricerca: saper scrivere non basta

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Primi sui motori di ricerca: saper scrivere non basta

primi sui motori

Primi sui motori di ricerca: un investimento duraturo

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Primi sui motori di ricerca: chi si rivolge ad un esperto SEO ne ha bene compreso l’importanza.

Essere nelle prime posizioni permette alcuni vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti che nessuna campagna di comunicazione ti può fornire.

La differenza sta tutta nel concetto di tempo di permanenza.

In caso di una campagna di comunicazione a pagamento (sia essa online che offline) il tempo della visibilità termina nel momento stesso in cui finisce la campagna.

Invece, attraverso una buon lavoro di SEO, il tempo di permanenza nella SERP (Search Engine Research Page), è molto più lungo, minimo alcuni anni, e con un aggiustamento ogni tanto migliora in continuazione.

Ecco spiegata in “parole povere” la differenza sostanziale.

Naturalmente la richiesta di essere primi sui motori di ricerca non è esente da costi: il consulente SEO vuole la sua parte, ma questo “costo” può essere trattato come un vero e proprio investimento per il futuro.

Ma se potete usufruire delle competenze del web marketing manager per poter gestire anche questo tipo di attività allora sarete “a cavallo”.

Nell’arco di alcuni mesi si può arrivare nei primi posti dei motori di ricerca e rimanerci per molto tempo

Ma cosa occorre fare per arrivare primi sui motori di ricerca?

La risposta è ben più complicata della domanda, ma proverò a dare delle delucidazioni.

primi sui motori

SOMMARIO

Primi sui motori – 1° regola: “organizzare” le informazioni e la struttura del sito

Un sito è un insieme di informazioni e di codici che, oltre a comunicare al meglio con gli utenti, deve comunicare in maniera corretta con i software dei motori di ricerca.

Il server ed il database in primo luogo devono essere “puliti” e con informazioni adeguate a fornire risposte a questi software.

Le performance dei server hanno una rilevante parte sulla funzionalità del sito Internet, soprattutto quando gli accessi contemporanei sono molteplici.

A chi mi chiede su quale server appoggiare il sito Internet rispondo sempre: “dipende dagli obiettivi” e dalla tipologia di attività che svolge il sito Internet. Ad esempio se si tratta di siti Internet ecommerce la strada da percorrere è quella di un server dedicato

Altro aspetto organizzativo importante è la mappa del sito. Essa deve rispondere alla logica di lettura dei motori di ricerca e contenere al suo interno le “istruzioni” di percorso “giuste”, alla stessa stregua dei cartelli stradali

Su questi aspetti alcuni strumenti che Google mette a disposizione dei webmaster aiutano molto il percorso di analisi e valutazione sul funzionamento del server, del database e del sito in generale.

Per essere primi sui motori di ricerca, prima ancora di lavorare sui contenuti, quindi, occorre organizzare al meglio gli aspetti tecnici

Ora scendo un pò sul concreto per fornire alcune dritte.

Pulizia database e file di gestione del sito

Siccome spesso i siti Internet sono “sporchi” di mille plugin, codice, documenti, immagini e testo farlocco (che non serve a nulla) occorre accedere al FTP del sito e togliere tutto quello che non serve.

Se il proprio sito è in wordpress il lavoro è sicuramente facilitato perché non occorre essere “troppo tecnici” in quanto una molteplicità di strumenti ci possono venire incontro.

Comunque sarà bene a prescindere collegarci al server per gestire le operazioni di back-end del sito Internet

Quindi il mio consiglio è quello di togliere tutto ciò che non serve al sito Internet e di renderlo il più snello possibile. renderlo “snello” significa anche renderlo più veloce e la velocità di apertura è uno degli elementi più premianti e utili per arrivare primi sui motori di ricerca.

La domanda che ti potresti fare a questo punto é.

“Come posso gestire i file del mio sito Internet?”

  • Filezilla (strumento gratuito)
  • CPanel
  • Plesk
  • FTP Aruba

Dipende dall’hosting del tuo sito, m ognuno di questi strumenti ti permette di entrare all’interno e di gestire tutti i file.

Struttura e Mappa del sito

Andando oltre occorre costruire la mappa del sito. In primo luogo una mappa organizzativa: nomedominio – pagine – sottopagine – categorie – articoli.

La mappa poi va comunicata ai motori di ricerca (se usate wordpress può esservi molto utile in questo Yoast).

Ma comunque un passaggio obbligato è quello comunicarla direttamente attraverso gli strumenti che i motori di ricerca mettono a disposizione (Google Search Console, Bing WebMaster su tutti). Questi strumenti servono anche per effettuare una diagnostica completa del sito Internet e verificare che tutti fili liscio

Luca Dini

Consulenza SEO - Luca Dini

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Primi sui motori – 2° regola: analizzare e scegliere le parole chiave

Essere primi sui motori di ricerca, significa innanzitutto scegliere le “keywords” per le quali si vuole primeggiare. Ogni stringa, inoltre, spesso non porta nessun risultato per un’altra anche se similare

Lo studio e l’analisi delle parole chiave su cui impostare l’attività di SEO per poter risultare primi sui motori di ricerca deve essere approfondito e tenere in considerazione diversi aspetti.

Quali sono i punti di forza dell’azienda? Su quali argomenti puntare? Cosa fanno i concorrenti? Quali sono le parole più ricercate dagli utenti? Sono tutte domande alle quali l’analisi delle “keywords” deve portare una risposta

Una volta individuate le parole chiave migliori, si può iniziare il lavoro di posizionamento per risultare tra i primi sui motori di ricerca.

Entrerò nel dettaglio con i punti che seguono.

Strumento di pianificazione delle parole chiave

Per essere primi sui motori di ricerca occorre scegliere le parole chiave che meritano questo lavoro. Cioè occorre stabilire una strategia che abbia valore per un lungo periodo.

Il mio consiglio è quello di lavorare sulla “nicchia”, cioè quelle parole chiave meno ricercate (in termini di volumi medi mensili), ma che siano più precise per i servizi/prodotti che la tua azienda fornisce.

Per vedere quali sono le parole chiave basta collegarsi al proprio account Google ed andare su Google Ads. In alto a destra tra le impostazioni si trova il link allo “Strumento di Pianificazione delle Parole Chiave”.

Questo “tool” messo a disposizione gratuitamente in realtà serve per pianificare delle campagne di advertising, ma può essere molto utile per la definizione della nostra strategia SEO. Tra le parole chiave individuate sceglietene una cinquantina che possano fare al caso vostro ed esportatele su di un file excel.

Sarà la base per costruire i contenuti del tuo sito Internet e ti aiuterà a capire quanto pubblico potenziale potresti avere in ingresso

Se invece mi vuoi chiedere delle indicazioni più precise, come ad esempio:

“Quali strumenti per fare SEO professionale?” – allora ti risponderei che puoi utilizzare uno di questi due:

Entrambi ottimi per verificare le parole chiave e monitorare l’andamento del tuo sito rispetto a quelli della concorrenza

Attività di posizionamento del sito

Se questo ti sembra già tanto, beh… allora provo a consolarti: la strada è ancora lunga per arrivare ad essere primi sui motori di ricerca!

Infatti adesso inizia il lavoro di posizionamento, che ha sempre inizio con una fase di popolamento di contenuti del sito Internet (ma a questo punto secondo una logica strategica ben precisa!).

Qui ci vorrebbe un manuale di SEO per spiegare tutte le attività da fare oppure la frequentazione di un corso sulla SEO più dettagliato.

Ti dirò solo questo: scrivere, predisporre immagini, montare video, gestire link, costruire link building esterno ecc… saranno il pane quotidiano per chi si occupa di SEO

Primi sui motori – 3° regola: scrivere, scrivere, scrivere

Ecco la parte più “visibile” del mio lavoro di consulente SEO.

Si tratta della parte che affronta la scrittura di testi, l’elaborazione di immagini, il montaggio di mini video e tutto quello che riguarda l’approfondimento delle attività dell’azienda, sempre in linea con le parole chiave prescelte.

Si tratta di una fase creativa, ma “guidata” dalla strategia SEO che insieme all’azienda viene elaborata.

Con un divieto assoluto da rispettare: non copiare. I motori di ricerca premiano il contenuto originale, unico e non preso da altre parti e penalizzano quei siti che copiano e incollano da altri.

Ricordiamo sempre che in rete è tutto tracciato e quindi per i motori di ricerca è facile individuare chi ha copiato e da viene il contenuto originale.

Per aspirare ad essere primi sui motori di ricerca, dobbiamo quindi evitare di copiare il contenuti degli altri

Luca Dini

Consulenza SEO - Luca Dini

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Entrando nel dettaglio ci sono delle regole da seguire per essere primi sui motori di ricerca

Contenuto di almeno 900 parole

La quantità di contenuti deve essere tale da chiaramente identificare quella URL come “rilevante” agli occhi dei motori di ricerca. Per essere rilevante deve essere abbastanza lunga da fornire tutta una serie di indicazioni e suggerimenti a chi la legge.

Il tutto va scritto con una sintassi corretta, leggibile, facile da comprendere e punteggiata in maniera adeguata.

IMP!!! Il testo deve essere scritto di pugno e non “copia e incolla” di pezzetti di testi già scritti da altri

La lunghezza del testo serve anche per “trattenere” l’ospite all’interno del sito. Maggiore è il tempo in cui riusciamo a trattenere le persone all’interno del nostro sito e maggiore sarà la valutazione da parte dei motori di ricerca (Ripeto! Stiamo scrivendo per essere primi sui motori di ricerca e non “tanto per scrivere”)

Parola chiave nel testo

La parola chiave deve risultare chiaramente spiegata e citata nel testo. Naturalmente senza esagerare

Oltre alla parola chiave dal testo si deve ben comprendere che l’argomento trattato è proprio quello che i motori di ricerca stanno cercando

Il testo deve essere, inoltre, informativo. Cioè deve fornire all’utente una informazione di valore e che possa essere soddisfacente

Uso di immagini e video

Le immagini ed i video forniscono valore aggiunto alle persone.

Se al posto delle immagini inseriamo delle infografiche, meglio ancora.

I video sono degli strumenti di intrattenimento molto importanti. Qui… spazio alla fantasia: video di interviste, video di spiegazione o video di immagine vanno tutti bene. Unico limite è la fornitura di video che abbiano un senso logico rispetto alla pagina da indicizzare

Qui il bravo e competente web marketing manager dimostra anche la sua capacità di essere “smanettone” con l’uso di strumenti tipo Photoshop, Illustrator, Premiere o altri strumenti di video grafica a disposizione.

Ricordatevi che ci sono anche strumenti di grafica e video editing gratuiti o comunque a minor prezzo come ad esempio:

Primi sui motori – 4° regola: verificare che tutti i parametri siano rispettati

Ci sono dei parametri e delle indicazioni ben precise da seguire per elaborare pagine o articoli che possano puntare a diventare primi sui motori di ricerca.

A cominciare dal titolo del testo e dalla URL, i quali devono essere coerenti con il contenuto inserito all’interno ed in generale devono rientrare nell’ambito dell’argomento del sito Internet.

Se abbiamo un sito Internet dedicato al mondo delle automobili, ad esempio, non possiamo pretendere che si possa ben posizionare un articolo dedicato agli alberghi del territorio.

Oltre a ciò ci sono altri parametri da rispettare per puntare ad essere primi sui motori. Come ad esempio la lunghezza del testo e la sua leggibilità, cioè la sua capacità di essere chiaro e ben comprensibile dagli utenti

Oppure la gestione degli attributi ALT delle immagini che vengono inseriti all’interno della pagina, lo snippet, gli anchor text, i link esterni ed interni e molti altri parametri

Vediamo nel dettaglio quali sono questi parametri che ci danno un valore aggiunto per essere primi sui motori di ricerca:

Titolo della pagina/articolo/prodotto

Il titolo deve essere molto chiaro, essere inserito anche nella URL della pagina e deve avere evidenza sulla parola chiave prescelta.

Altro non serve che pensare prima la propria strategia SEO su quella determinata pagina, in modo che il primo approccio dei software dei motori di ricerca sia subito positivamente superato

Potete vedere l’esempio qui sotto

Primi sui motori

Snippet (o breve descrizione)

Quello che ci serve è una breve descrizione degli argomenti trattati dalla pagina. L’utente deve sapere cosa tratta la pagina prima di entrarci dentro, altrimenti rischiamo di generare confusione e di far perdere tempo (risorsa molto preziosa oggigiorno).

Pertanto oltre al titolo una breve descrizione di 20 parole potrebbe aiutare ad indirizzare l’utente verso la nostra pagina da indicizzare (anche perché sarebbe veramente inutile essere primi sui motori e poi non essere “cliccati”)

Qui sotto una indicazione di come deve essere lo snippet

Primi sui motori di ricerca - Esempio di Snippet

Attributo (Tag) Alt delle immagini

Che le immagini abbiano la loro rilevanza lo sapevate già. Quindi ricordatevi di inserire anche il tag Alt all’interno del codice della stessa, in modo che sia maggiormente intellegibile dai motori di ricerca. Cosa sia il tag Alt lo potete vedere nell’immagine qui sotto

Primi sui motori di ricerca - Esempio di Tag Alt sulle immagini

Anchor text (mini sommario con link interni alla pagina)

Ho detto prima che la pagina deve avere un contenuto molto lungo (minimo 900 parole). Adesso aggiungo che, siccome il testo è molto lungo, sarebbe opportuno inserire degli anchor text ad inizio pagina per due buoni motivi:

  • dare la possibilità di avere uno sguardo globale a tutto il contenuto della pagina
  • permettere all’utente di scegliere cosa leggere e cosa non leggere

Dal punto di vista della SEO questo rafforza sicuramente il posizionamento e potrebbe anche essere preso come primo risultato all’interno della SERP, come informazione di dettaglio da fornire all’utente.

Gli “anchor text” si presentano come dei veri e propri sommari nei quali ogni voce corrisponde ad un link di ricaduta.

L’esempio che vedete qui sotto lo potete vedere anche ad inizio di questa pagina

Luca Dini

Consulenza SEO - Luca Dini

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Primi sui motori – 5° regola: link building, tempi di permanenza, remarketing

Calma… non è finita. Il lavoro che ci aspetta è ancora tanto e tanta deve essere la nostra pazienza (però dopo se ne vedranno i risultati)

Parliamo di altre attività correlate (ma altrettanto importanti) che permettono ad una pagina/articolo/prodotto di essere primi sui motori di ricerca.

Link Building

“Se io parlo bene di me stesso, è umanamente comprensibile. Se altri parlano bene di me è socialmente accettato e soprattutto fornisce una grande autorevolezza”

Regole del passaparola

Questo assioma ci serve per comprendere quanto sia importante una buona strategia di link building interno ed esterno.

Infatti nessuno ci considererà se non siamo “noti” ed apprezzati anche da altri. Lo stesso discorso vale nel web. Più aumentano coloro che ci indicano come “esperti del settore” o “corretti in quello che scriviamo” e più alta sarà la nostra popolarità nel web

Tradotto significa che maggiori sono i link che portano alla nostra pagina e maggiore è la nostra visibilità.

I link, però, devono essere “buoni” e cioè derivare da altri siti che trattano la nostra stessa materia e sopratutto siti che, a loro volta, forniscono un valore ai propri utenti. Ricevere un link da un sito che abbia una bassa reputazione online significa aver traslato su di noi questa bassa reputazione

Ecco perché ogni giorno chi come come fa il web marketing manager cerca di capire la migliore strategia di link building e corregge eventuali distorsioni.

Nella pratica questo significa:

  • costruire dei link interni al sito, in modo che il percorso di lettura sia chiaro all’interlocutore
  • trovare dei siti in grado di ospitare degli articoli che linkano verso la nostra pagina
  • eliminare tutti quei “backlink” negativi o non utili alla nostra causa

Tempi di permanenza all’interno del sito

Quando andate a vedere le statistiche di Analytics per il vostro sito Internet, uno dei primi dati che vi viene fatto visionare è quello del tempo di permanenza all’interno delle vostre pagine.

Qualcosa vorrà dire…

In effetti maggiore è il tempo di permamenza e maggiore “autorevolezza” acquisisce la pagina agli occhi del motore di ricerca.

Per mantenere elevato questo tempo occorre fornire valore all’interno della pagina e cioè fornire informazioni che sia effettivamente utili. Un bel video, una descrizione, una scheda tecnica, una infografica, delle immagini accattivanti… insomma, a seconda del settore, si possono trovare vari “escamotage” che aumentino il tempo medio di permanenza

Remarketing

Grazie ai social network, alla strategia di link building e agli strumenti che i “big” del settore mettono a disposizione si può generare anche una intensa attività di remarketing, cioè di continua visualizzazione di ciò che proponiamo al nostro utente.

Infatti il nostro utente potrebbe ritrovarsi la nostra immagine, il nostro link, il nostro post nei posti più disparati fino al punto di sentirsi circondato e dover cliccare “per forza” da qualche parte (naturalmente la mia è una forzatura ironica!)

Però le attività di remarketing permettono di intensificare il livello di fiducia che il nostro cliente/utente dovrebbe riporgere nei nostri confronti. Della serie: “tutti ne parlano, lo vedo da diverse parti, in molti lo citano, i miei amici lo ripubblicano sui social… ergo… anch’io gli dò fiducia)

Per attivare le attività di remarketing occorre installare all’interno del nostro sito Internet due semplici strumenti: Facebook Pixel e Google Tag Manager (ma di queste questioni ne parleremo in un altro articolo)

Primi sui motori – 6° regola: monitorare e correggere eventuali errori

Molti sono gli strumenti che permettono al chi si occupa di SEO di monitorare i risultati ottenuti e gli eventuali errori fatti. In primo luogo un’attenta analisi della posizione raggiunta nella SERP, sia in termini di testo che di immagini.

Ma non dimentico mai di capire cosa vede il motore di ricerca (con i suoi occhi) di quello che ho predisposto nell’elaborazione del contenuto.

Molti sono gli strumenti interessanti da questo punto di vista >>> di alcuni di questi ne abbiamo parlato qui sopra al punto 2

Il concetto di base, comunque, sta nel fatto di monitorare e tenere osservazione tutti i principali parametri che derivano dalla Google Search Console, dalle statistiche di Analytics e dei Social Network (Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin).

E poi verificare se tutto ciò coincide con gli obiettivi che ci eravamo posti in termini di visibilità/vendita/aggiunta di contatti, ecc…

Insomma, non mollate la preda proprio in questo momento che state per vedere il risultato; potrebbe essere molto vicino, ma ancora aver bisogno di aggiunte e ritocchi qua e là

Primi sui motori di ricerca: ci possiamo arrivare!

Come avete visto dal dettaglio qui sopra le operazioni da fare per risultare primi sui motori di ricerca sono molteplici e non banali, soprattutto se si tratta di SEO per siti Internet ecommerce oppure di aziende che puntano al web per ottenere risultati di business

Scrivere per il web (ottenendo risultati) non è per nulla uguale a scrivere per un libro, per un magazine o per un giornale. E’ un tipo di scrittura che deve essere tradotta in istruzioni per software e questo segue delle regole decisamente diverse.

Naturalmente sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio

Hai delle domande? Contattami.
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